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Legge sui lavoratori distaccati

Legge sui lavoratori distaccati

La legge sui lavoratori distaccati (LDist) nonché la relativa ordi- nanza disciplinano le condizioni lavorative e salariali minime che devono essere garantite ai lavo- ratori distaccati in Svizzera di- chiarando applicabili determi- nate norme vigenti in Svizzera a questa categoria di lavoratori.

L’elenco delle norme da rispettare nonché degli ambiti interessati corrisponde a quello della direttiva 96/71/CE sul distacco dei lavoratori. Si tratta degli ambiti seguenti:

  • periodi di lavoro e di riposo,
  • durata minima delle vacanze,
  • retribuzione minima,
  • sicurezza e protezione della salute sul posto di lavoro,
  • tutela di gestanti, puerpere, bambini e giovani,
  • parità di trattamento fra donna e uomo,


sempreché queste norme siano contenute:

  • nelle leggi federali e nelle ordinanze del Consiglio federale,
  • nei contratti collettivi di lavoro dichiarati d’obbligatorietà generale
  • oppure nei contratti normali di lavori.


La LDist disciplina inoltre la procedura di notifica prevista per il distacco di persone straniere cittadine di uno Stato membro dell’UE-27/ AELS per un periodo complessivo non superiore a 90 giorni lavorativi, che ha sostituito la procedura di autorizzazione. La differenza tra la procedura di notifica e la procedura di autorizzazione consiste nel fatto che una prestazione di servizio è soggetta a semplice notifica e che pertanto non occorre più procurarsi previamente l’autorizzazione.

La LDist prescrive l’esecuzione di controlli e l’irrogazione di sanzioni in caso di violazione: il rispetto delle condizioni lavorative e salariali minime viene controllato per campionatura dalle Commissioni paritetiche (nei settori con CCL dichiarati d’obbligatorietà generale), dalle Commissioni tripartite cantonali (nei settori con CNL che prevedono salari minimi vincolanti), dagli Ispettorati cantonali del lavoro (durata del lavoro e tutela della salute) nonché dalla SUVA (tutela della salute). In caso di violazione della LDist, sono previste

  • sanzioni amministrative (ammende amministrative sino a 30000 franchi, blocchi delle prestazioni di servizio per un periodo limitato da 1 a 5 anni, imposizione dei costi legati ai controlli ai datori di lavoro colpevoli),
  • sanzioni penali (ammende penali sino a 1‘000‘000 di franchi, confisca di valori patrimoniali, ad esempio di introiti illeciti) nonché
  • sanzioni previste dai CCL dichiarati d’obbligatorietà generale.


La LDist stabilisce inoltre che venga pubblicato un elenco di tutte le aziende che sono state oggetto di una sanzione passata in giudicato. Questo elenco è disponibile su Internet e può essere consultato in caso di violazioni gravi. In virtù della LDist le associazioni sono legittimate ad adire l’autorità giudiziaria se constatano una violazione delle disposizioni della LDist.

L’autorità competente in materia di vigilanza sull’esecuzione della LDist è la Segreteria di Stato dell’economia.